DATABASE ERROR

DATABASE ERROR

EVVIVA! Questo 2025 si chiude e si apre un 2026 nel modo più propizio: con “Errore di Database”, sotto ogni aspetto. Dalla morte la vita, del resto. Più una serie di buone nuove, che lasciano ben sperare. Mi spiego meglio…

  • Come chiaro vi appare, sia il mio sito personale che quello della Cronica Regia non hanno al loro interno più nessun contenuto. Dimenticai di pagare il MySQL (sistema di gestione dello spazio di archiviazione) al provider che ospita i miei siti e PUFF, più nulla: Errore di Database.

    Poco male, però. Giaceva statico da anni. È dai tempi del Covid che artisticamente non ho prodotto nulla. A parte, alcune iperboli e poesie/riflessioni mie personali e non pubblicate per l’amor fiabesco ch’ebbi in cuore di vivere; magnifico, struggente e altalenante e nel quale riversai la mia creatività. Ma or passato, c’est la vie, anche questo. Altri errori di connessione, però di umani database? E chi lo sa…

  • Nello stesso periodo della mia dimenticanza di pagamento del MySql, la mia 90n genitrice ha affrontato una importante operazione che pur con esito felice, forse in seguito all’anestesia o che altro, ha un po’ minato in lei capacità cognitive e di memoria. Altro Errore di Database. Di connessione ai suoi ricordi, seppur parziale.

Bisognava, quindi, trovar soluzione. Trovare modo di avere maggiore cura di mia madre. E aggiungo, anche, maggiore cura di me. Per cui, ora eccomi:

CAREGIVER

Caregiver di mia madre. Legge 104. Con mio congedo straordinario retribuito dal lavoro di 730 giorni, preso in modo frazionato. Tanto, pagare una persona qualche ora al giorno sarebbe stata solo una spesa e non avrebbe alleggerito un granché me e mia sorella, il resto del tempo ci saremmo comunque dovuti stare noi, comprese le notti. Così almeno un po’ di respiro mattutino ci salta fuori, per entrambi. E Caregiver di me stesso, anche, artisticamente.

In più, c’è molta poesia nell’idea di accompagnare mia madre nel suo viale del tramonto. Non solo, considerata la voglia ch’ella ha ancora di vivere, la Regina Genitrice è probabile che ci farà pure consumare le scarpe. Quasi quasi la rendo partecipe di comiche, la filmo e la metto in rete. AHAH… Si divertirebbe, mi sa. Ma progetti in testa ne ho parecchi. Si vedrà…

Tornando allo storico delle mie piccole grandi imprese artistiche/letterarie che c’era nei miei siti, ho adesso assolto alla connessione col MySql e con calma qualcosa reinserirò in rete, non ho fretta, vedrò quando e soprattutto come, con quale nuova visione. Rimanete connessi. Noi, ci proviamo, pure.

In merito invece alle grandi  “buone nuove”, ve ne dico solo una. Una però che dona, levitanti e fatate bollicine d’estasi agli occhi, e che riempie, caldamente, di incanto il cuore: tra un po’ di mesi sarò Nonno. Sarà femmina. So già che sarò in sua “balìa”. (rido) I giardinetti ci aspettano. Poesia.

Nel frattempo e come sempre il tempo passa e passerà, e incurvandomi negli anni – si sa, la curvatura del cerchio alla fin si chiude – così passerò, poi, io pure.

Amen.

Firmato:

Un ameno poeta sempre. Autoironico e coi suoi anni ma ancor desto e pronto a tutto. Gaio e tosto in men che niente. In un amen, celermente. E in un “amen, così sia”, qual che sia… se dev’essere.

Io poeta, infine… In perenne ricerca del “sublime”, e di ciò che è “sublimante”. Tanto utile per vivere. Evolvere, andare oltre. Cercando così di fare, per il quanto mi tocca in sorte, di necessità… Virtù. Per quanto possono mie forze.

Questo è quanto, dunque. Fine. E non è vero che i fini giustificano i mezzi. O almeno non sempre. “I mezzi”, sono mezze misure. Anche. Palliativi, scorciatoie, stratagemmi. Noi si ambisce agli interi. All’autentico. A unione armonica di insiemi. Noi si guarda, umilmente, ad Uni… verso.

Marco Testa

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